Misurazione del livello sonoro

Valori limite
Procedura di misurazione
Registrazione dei livelli sonori
Strumenti di misurazione


Valori limite

Il LAFmax non può essere superato in nessun momento e il LAeq1h prescelto deve essere rispettato in una qualunque finestra temporale di 1 ora durante il corso della manifestazione. I valori limite ammontano a:

  • LAeq1h = 93, 96 o 100 dB
  • LAFmax =125 dB

 

Procedura di misurazione

I valori limite devono essere rispettati sul posto dove il pubblico è esposto in misura maggiore al suono.  

Eseguire la misurazione sul posto dove il volume è maggiore spesso non è indicato. Per questo motivo viene determinata la differenza del livello sonoro tra il luogo con il volume maggiore e quello effettivo di misurazione tramite il rumore rosa. Questa differenza di livello dovrà poi essere tenuta in considerazione nella misurazione.

La misurazione viene effettuata ininterrottamente con le seguenti impostazioni: ponderazione di frequenza A e costante di tempo Fast (F).

Ulteriori informazioni sulle procedure di misurazione e di calcolo, e sui requisiti tecnici degli apparecchi di misurazione, possono essere trovate nell’ Allegato OSLa e nella Lista di controllo sorvegliare e registrare (in tedesco).

Avvertenza sull’insicurezza della misurazione e le misurazioni nascoste

In una misurazione, oltre al datro numerico, è necessario considerare anche un fattore d’insucurezza, cui contribuisce in parte anche l’apparecchio di misurazione a dipendenza della sua classe. L’insicurezza delle misurazioni ai sensi OSLa ammonta a circa 1,5 dB per gli apparecchi della classe 1 e di circa 2,8 dB per quelli di classe 2.

Per le misurazioni del rumore l’apparecchio di misurazione dovrebbe essere il più possibile collocato lontano da superfici riflettenti. Per le misurazioni di controllo OSLa ciò non è possibile. Con il microfono appoggiato al corpo, nelle misurazioni nascoste OSLa può verificarsi una sovrastima del livello sonoro fino a 1,7 dB. Al contempo, con la scelta del posto di misurazione viene sempre sottovalutato il livello sonoro nel punto di maggior volume, anche fino a 2.0 dB.

L’OSLa non dice nulla riguardo al trattamento dell’insicurezza delle misurazioni. Si deve partire dal presupposto che l’interpretazione dei risultati non vada fatta né a favore del pubblico (l’organizzatore deve mantenere un livello sonoro inferiore, in modo da essere sicuro che il valore limite non venga superato), né a favore dell’organizzatore (sono perseguiti solo i superamenti del valore limite per un valore maggiore di quello corrispondente al fattore di insicurezza della misurazione). Ciò corrisponde ad un criterio di valutazione con “rischio ripartito”. Vale perciò il valore LAeq1h misurato dall’autorità di controllo. Gli errori evidenti, dovuti ad esempio a urti, devono però essere eliminati dalla misurazione.

Aiuto all’esecuzione dell’ordinanza sugli stimoli sonori e i raggi laser (OSLa) – Stimoli sonori (PDF)

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Registrazione dei livelli sonori

Nelle manifestazioni con LAeq1h = 100 dB(A) e una durata superiore a 3 ore deve essere registrato l’andamento del livello sonoro. I dati della sorveglianza del livello, e le indicazioni relative al luogo di misurazione, a quello più esposto e alla differenza di livello sonoro devono essere conservati per 30 giorni.

La registrazione del LAeq5min deve essere eseguita in forma elettronica e almeno ogni 5 minuti.

Lista di controllo sorvegliare e registrare (PDF) (in tedesco)

Nella figura 2 viene mostrato come deve presentarsi una corretta registrazione del livello sonoro. L’esempio illustra inoltre il significato della differenza di livello. Il tecnico del suono mantiene alla consolle livelli chiaramente inferiori a 100 dB(A), ma ha dimenticato di tenere in considerazione nella propria misurazione la differenza di livello di 8 decibel. Nell’area del pubblico ciò porta a un superamento del valore limite con un livello sonoro orario di 101.7 dB(A).

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Strumenti di misurazione

Requisiti degli strumenti di misurazione dell’organizzatore:

  • devono poter misurare con il filtro A
  • devono poter indicare il valore LAeq

L’autorità esecutiva utilizza apparecchi di misurazione della classe I e della classe II.

Avvertenza
Se non viene impiegato un apparecchio di misurazione di classe I, è consigliabile di non portare il livello sonoro al limite, a causa della variabilità della precisione di misurazione degli apparecchi. Un’occhiata ai requisiti per i microfoni serve a chiarire il punto:

Sebbene la risposta direzionale dei microfoni utilizzati sia in teoria sferica, alle frequenze più alte inizia a manifestarsi una crescente direzionalità. Lo scarto ammesso dipende dalla frequenza, dalla classe degli apparecchi nonché dall’angolo di captazione a 0 gradi (cfr. figura 3).

± 30° ± 90° ± 150°
1 – 2 kHz 1 dB 2  dB 3 dB
2 – 4 kHz 2.5 dB 3 dB 6 dB
4 – 8 kHz 2.5 dB 5 dB 6 dB

Tabella 1: Scarto massimo tra gli apparecchi di classe II e quelli di classe I

Gli apparecchi di classe II possono, nel settore ± 30° con 1 – 2 kHz, discostarsi fino a 1 decibel in più rispetto all’ideale in confronto agli apparecchi di classe I. Con  4 – 8 kHz e ± 150° sono possibili scostamenti fino a 6 decibel (esigenze conformemente alla Norma IEC 61672-1, pag. 31).

Il microfono deve sempre essere orientato sulla sorgente sonora. Con apparecchi di misurazione di scarsa qualità devono prevedersi scostamenti maggiori.

Smartphone come misuratori del livello sonoro

Uno smartphone può essere senz’altro impiegato per condurre misurazioni orientative del livello sonoro, come mostra uno studio dell’ EMPA (in tedesco). In questo studio sono state verificate diverse apps di misurazione su diverse piattaforme in merito alla loro adeguatezza quali strumenti di misurazione del livello sonoro. Senza l’opportuna pratica di utilizzo, o adoperando apps non adeguate, i risultati sono tuttavia molto insicuri.

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Techniker an Konzert Figura 1: Il tecnico del suono dovrebbe continuamente avere sott’occhio il livello sonoro Techniker an Konzert Figura 2: Esempio di corretta registrazione del livello sonoro e illustrazione della differenza di livello Klasse I vs. Klasse II Figura 3: Scostamento ammesso dall’ideale: classe I vs. classe II